Lunedì 14 giugno @ Pastis – Piazza Emanuele Filiberto, Torino

La mostra Open Air, a cura dell’Associazione Culturale Azimut, è stata realizza per la prima volta a giugno 2020. Nata durante il difficile primo periodo della pandemia virale e l’applicazione della misura di “quarantena”, ha ospitato le opere di quaranta artisti di diversa provenienza e genere impegnati sull’elaborazione in chiave creativa del periodo di crisi e incertezza vissuto durante la prima fase di chiusura di tutte le istituzioni pubbliche e gli esercizi privati. Una seconda edizione si è svolta a settembre 2020, durante la seconda fase di restrizioni sanitarie, ospitando il progetto “Vestire Vitruvio” di Leandro Agostini.

La terza edizione, nel periodo di ripresa delle attività sociali ed economiche, è organizzata con la partecipazione di studentesse e studenti italiani e stranieri del Triennio e del Biennio della Scuola di Decorazione dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’Accademia Albertina, come tutte le istituzioni scientifico-didattiche e culturali della città, durante la pandemia Covid-19 ha attivato un processo di conversione da didattiica in presenza a quella a distanza e la sostituzione dei laboratori e dei corsi teorico-pratici con attività svolte a domicilio dagli allievi e coordinate dai docenti per via telematica che è stato particolarmente difficoltoso per le scuole fondate sull’apprendimento laboratoriale in presenza, anche se la direzione, presidenza, e consiglio accademico sono stati sensibili alla riapertura in sicurezza anche per brevi periodi quando le linee guida della Regione Piemonte lo hanno consentito.  Anche le attività espositive della Pinacoteca e dell’Ipogeo della Rotonda di Talucchi si sono svolte quando possibile ed ora probabilmente possono riprendere con una regolare programmazione.

A sostegno delle difficoltà incontrate dai discenti dell’Accademia durante questo lungo periodo di parziale, forzata inattività, gli organi direttivi dell’Accademia hanno recentemente approvato l’organizzazione di una Summer Exhibition in Accademia durante il periodo estivo che prevede l’esposizione dei loro lavori. Il programma è in allestimento e speriamo possa avere un’ampia partecipazione di pubblico.

Durante questo periodo l’Accademia ha attivato la partecipazione di studentesse e studenti a stage, workshop e progetti di collaborazione, in particolari quelli all’aperto, che prevedono un confronto con lo spazio pubblico ed il vissuto del territorio, per comprenderne la storia e la vocazione. Questi interventi artistici sono realizzati con la partecipazione dei cittadini, le associazioni culturali e le attività commerciali ed artigianali della città e del territorio, in una logica di didattica dell’arte contemporanea estesa al territorio con azioni per promuovere il benessere sociale delle diverse comunità.

 

Decorazione è un ambito disciplinare complesso, in grado di riassumere la vocazione globale della didattica dell’Albertina, integrando in una formazione completa elementi di pittura, scultura, design, installazione, nuove tecnologie, arte pubblica e spazi espositivi.

Il progetto è stato proposto da Daniele Galliano, artista piemontese tra i più significativi della generazione emersa tra la seconda metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Un pittore in grado di rappresentare con uno spirito poetico e talvolta dissacrante, l’estetica metropolitana, che l’Accademia ha acquisito recentemente tra i suoi docenti. La scelta dei lavori da presentare è stata concordata tra i docenti e coordinata da Monica Saccomandi, docente della Scuola di Decorazione da quasi trent’anni, autore e curatore di numerosi saggi sull’attività artistica degli studenti e studentesse dell’Accademia, coadiuvata dalla docente Cristina Treppo, un’artista poliedrica, la cui ricerca attraversa la scultura, l’installazione e la fotografia.

Il luogo è il Pastis, locale situato in Piazza Emanuele Filiberto nel Quadrilatero Romano, aperto nel 2000 da Toni Minniti ed Andrea Tortorella. Un esempio di successo del programma di riqualificazione della zona del centro storico di Torino limitrofa a Porta Palazzo, avvenuta a partire dai primi anni Novanta. Il Pastis, per una precisa scelta dei suoi proprietari, favorisce con la sua atmosfera casual-chic ispirata al bistrot parigino ma anche alla piola cittadina, un reale e armonico confronto di diversi strati sociali e generazionali, attratti da un ambiente e un’ospitalità che accoglie tutti con proposte di performance e mostre multiculturali mai casuali, frutto di un’attenta ricerca svolta attraverso il lavoro prezioso dell’ Associazione Culturale Azimut.

Infine, il titolo della mostra “Artisondeteibol” è in sintonia con lo spirito ironico di Andrea e Toni che richiama a un titolo in lingua ingese ma scritto come si pronuncia localmente.

Testo a cura di Edoardo Di Mauro,
Direttore Accademia Albertina di Torino

In mostra le opere di studentesse e studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Docenti: Daniele Galliano, Monica Saccomandi, Cristina Treppo

 

Studentesse e studenti: Beatriz Basso, Michela Curti, Sara Fassino, Rossella Ferrara, Tommaso Fioroni, Sofia Gnudi,  Zhao Jiaqi, Francesca Lipani, Bianca Mancin, Claudia Martini, Jiang Meiyi, Barbara Mittino, Sara Molinari, Antonio Mura, Alice Musso, Luo Pei Pei, Arianna Persico, Alessia Poppa, Gianluca Porzio, Deng Qipeng, Wang Ruxuan, Tong Shen, Ismaela Spinelli, Yangyang Tang, Zhong Yihui, Yang Weihao, Chen Yiyin, Huang Yue, Han Zhang, Xiaoling Zhao, Han Zhou, Yu Zhougen, Wang Zijing, Sun Ziwen.