UN NUOVO IMPORTANTE PROGETTO
TRA ACCADEMIA ALBERTINA E PASTIS
>> Prima mostra giovedì 24 novembre #ConserveriaPastis
Il Pastis diventa la vetrina esterna della migliore produzione dei giovani artisti dell’Accademia Albertina.
Prestiamo da sempre attenzione al rapporto tra intrattenimento ed arte contemporanea, collaborando con artisti della scena torinese, tra cui spiccano Sergio Cascavilla e Daniele Galliano.
Da alcuni anni si è aggiunta la fondamentale dotazione di una sede espositiva ricavata negli storici spazi del negozio Peter dolciumi,  la
Conserveria Pastis, dove si privilegia, in alternanza con quella legata alla cucina siciliana del Pastis, una scelta orientata in direzione della tradizione spagnola.

L’Accademia Albertina, dopo varie e positive collaborazioni nel corso degli anni, ha volentieri accolto l’invito a rendere organico e continuativo il lavoro comune.

“Non solo mostra non solo arte, ma un luogo da vivere dove la sperimentazione è incoraggiata”

Nella stagione 2022/2023, con il coordinamento di Edoardo Di Mauro, si alterneranno mostre di giovani talenti dell’Accademia Albertina, segnalati dai docenti.

Prima mostra giovedì 24 novembre 2022 dalle ore 18.30, con le opere di Giuseppe Gallace e Agapi Kanellopoulou, del corso di Pittura dei Professori Giuseppe Leonardi e Salvatore Giamblanco. A seguire djset dalle 21

Casa Accademia
Prima mostra giovedì 24 novembre 2022 dalle ore 18.30 @ Conserveria Pastis

Dalle 18.30 in mostra le opere di GIUSEPPE GALLACE E AGAPI KANELLOPOULOU

CORSO DI PITTURA DEI PROFESSORI GIUSEPPE LEONARDI E SALVATORE GIAMBLANCO.

Dalle 21 DJ set

Data troppo affrettatamente per inadeguata ai tempi e tuttora vittima di superficiali interpretazioni critiche, assillate da una affannosa rincorsa ai parametri di un gusto artistico che più ci si sforza di definire e delimitare più sfugge in mille direzioni, la pittura mantiene una invidiabile vitalità che le consente di calcare egregiamente la scena, adeguandosi con armonia alle mutazioni di una società in rapida e frenetica evoluzione.
La pittura è da sempre simbolo ed emblema di quella “technè” intesa nell’accezione etimologica di pratica manuale implicita al concetto originario di arte. Un concetto dove il procedimento mentale, l’ambito elevato relativo al mondo delle idee, per concretizzarsi in una rappresentazione oggettivamente fruibile deve essere in grado di gettare luce sull’esterno per mostrarci le cose della vita nella loro esatta dimensione, nella loro essenza intelligibile, illuminandoci sulla bellezza od anche la negatività di quanto di circonda con quella capacità rivelatoria propria del talento artistico. La pittura è da sempre la casa di tutte le tecniche e di tutti i progetti, luogo eletto da cui traggono origine le manifestazioni sensibili dell’arte, ed è per questa sua inarrivabile natura che ha saputo attraversare le epoche della storia mantenendo sempre, nei casi migliori, la sua carica di espressività.


Dopo una temporanea sparizione dalla scena nella fase della rivoluzione linguistica della stagione concettuale, con l’arte che fuoriusciva definitivamente dall’ambito bidimensionale “moderno”, per espandersi nello spazio e nell’ambiente con la Land art e l’Arte Povera, o diventava pura dimensione noetica ed immateriale, privilegiando il gioco linguistico e la tautologia, fino alla scomparsa della concretizzazione oggettuale dell’opera, la pittura prendeva la sua rivincita nella prima fase della post-modernità, sul finire degli anni Settanta, con movimenti come la Transavanguardia, per diventare poi componente importante dell’eclettismo stilistico che caratterizza la scena artistica dalla seconda metà degli anni Ottanta ad oggi. Nonostante i tentativi dei fautori di un’arte neo-concettuale di sminuirne l’importanza, la pittura è attualmente uno dei medium più praticati dai giovani artisti.
Il primo appuntamento di Casa Accademia, progetto che nasce dalla collaborazione tra Pastis ed Accademia Albertina, vede in mostra le opere dei giovani pittori Giuseppe Gallace e Agapi Kanellopoulou. Lo stile di Gallace, autore di sorprendente maturità, usa il tramite pittorico per raffigurare senza sconti le tensioni della scena contemporanea riproducendola con una tecnica memore della tradizione e della storia di questa disciplina. Il ritorno di tensioni belliciste anche in Europa, la solitudine, l’emarginazione e spesso la violenza di cui sono vittime i soggetti più fragili come bambini ed anziani, la frammentazione della dimensione individuale, non più rivolta alla comunità ma concentrata in un microcosmo di autoreferenzialità, sono i temi prediletti dall’autore, che talvolta sposta la sua attenzione nella dimensione intima dei paesaggi domestici.
Totalmente intima è invece la poetica di Agapi Kanellopoulou, che prevede l’uso della pittura in chiave di introspezione psicologica e scandaglio della propria dimensione interiore, privilegiando la tecnica dell’autoritratto, dove l’autrice rispecchia i tratti del volto in un gioco di specchi che induce ad un clima di sospensione ed enigma.
Con uno stile evocativo e sottilmente espressionista Agapi crea una visione metafisica, che richiama la migliore tradizione della pittura magica dell’Europa della prima metà del Novecento, come si evince dalla rappresentazione di interni quotidiani caratterizzati dall’assenza della figura umana, e da nature morte sospese in una dimensione di atemporalità, con la presenza dell’artista che si avverte ma si scorge solo come entità distante, che guarda quello che era il suo mondo da un altro spazio ed un altro tempo.

L’Accademia Albertina ha da diversi anni ormai, in sintonia con la vocazione complessiva delle istituzioni AFAM, allargato la sua offerta formativa, affiancando la tradizionale attività laboratoriale, punto di forza e di diversità rispetto a quanto proposto da ambiti universitari affini, con le Scuole di Pittura, Scultura, Scenografia, Grafica e Decorazione, ad una didattica innovativa ed in sintonia con le nuove esigenze del mondo del lavoro centrato sulla produzione creativa e sulla fruizioni dei luoghi preposti all’arte ed alla cultura, con Scuole quali Progettazione Artistica per l’Impresa, Nuove Tecnologie, Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, Didattica dell’ Arte, alle quali dal prossimo anno accademico si aggiungerà la nuova dedicata a Cinema, Fotografia ed Audiovisivo. Molteplici sono le opportunità di verifica
professionale e di esperienza diretta che offriamo agli studenti sotto forma di workshop, laboratori, mostre e concorsi, nei quali spesso riescono ad eccellere ottenendo prestigiosi riconoscimenti.

Uno degli intenti della Presidente Paola Gribaudo e dello staff di Direzione è stato ed è il potenziamento della Summer Exhibition, un vero e proprio progetto per il futuro, di cui il Direttore Edoardo Di Mauro, forte della sua lunga esperienza di critico militante e talent scout, si è assunto il coordinamento e la curatela.
Con questa iniziativa si intende offrire al pubblico che segue numeroso gli appuntamenti espositivi della Pinacoteca Albertina, i dibattiti e le presentazioni, ed agli addetti ai lavori come galleristi, critici, collezionisti, la migliore produzione artistica dell’Accademia, al fine di agevolare l’ingresso degli studenti nel complesso sistema dell’arte contemporanea.
Importanti iniziative si svolgono sul fronte internazionale, da tempo fiore all’occhiello dell’Accademia Albertina.


I più recenti progetti, promossi dal Vicedirettore per l’Internazionalizzazione Prof. Salvo Bitonti, che sarà il nuovo Direttore nel triennio 2023-2026, hanno portato a settembre, dopo avere ospitato una rassegna di videoarte ellenica nell’edizione 2021 della Summer Exhibition, una selezione di studenti e docenti presso la sede distaccata dell’Accademia di Atene nell’isola di Hydra. Di rilievo anche la collaborazione per un Erasmus Mundus con la Facoltà di Belle Arti di Cetinje, Montenegro, con mobilità di studenti e docenti. Nel 2024 si svolgerà la terza edizione del FISAD Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design.
Molteplici sono state le collaborazioni ed i riconoscimenti dei nostri studenti nel 2022 nell’ambito di quella che definiamo “L’Albertina fuori dall’Accademia” : #ritrattiallamoda al Torino Outlet Village, Premio Nurisso, Premio Domenico Clerico, Premio Alessandro Marena, Teatro Regio – narrazione per immagini della Stagione d’Opera e di Balletto 2022, concorso per il nuovo logo Finpiemonte, Premio Strega – vittoria del concorso nazionale per la realizzazione della scultura consegnata ai vincitori, la produzione di immagini per la multivisione di Luca Bigazzi sulla facciata del Municipio in occasione del 25 aprile, per la collaborazione degli allievi della Scuola di Scenografia con la Fondazione Istituto del Dramma Antico di Siracusa, allestimento della mostra “”A Regola d’Arte. Ezio Gribaudo e Silvio Vigliaturo ad Avigliana”, illustrazioni per Torino Storia – Speciale Barocco, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano – illustrazioni per la mostra di Giuseppe Garibaldi, l’installazione interattiva Telero ’61 per la Fondazione Giorgio Amendola e l’Associazione Carlo Levi, la progettazione di un’opera murale in memoria dell’eccidio fascista del 18 dicembre 1922 nel centenario dell’evento, che sarà allestito presso la stazione XVIII Dicembre della Metropolitana, un live painting in Piazza castello in occasione delle ATP Finals.
L’Associazione Ghëddo, composta da nostri neodiplomati, ha indetto la prima edizione di TO.BE, un progetto dedicato all’arte contemporanea e ai giovani artisti dell’Accademia Albertina di Torino, per costruire un ponte tra la formazione artistica e la professione, dando la possibilità a giovani artisti di fare esperienza sul campo e di conoscere il circuito dell’arte contemporanea di Torino.
Nel 2022/2023 si porterà avanti una importante collaborazione con il Pastis di Piazza Emanuele Filiberto, che diventerà la vetrina principale esterna della migliore produzione dei giovani artisti dell’Accademia Albertina.
Questo storico locale del Quadrilatero Romano, uno dei primi e meglio riusciti esempi di riqualificazione dal degrado della zona del centro storico di Torino limitrofa a Porta Palazzo, avvenuta a partire dai primi anni Novanta, è gestito sin dall’inizio da due professionisti come Toni Minniti ed Andrea Tortorella, forti di una esperienza maturata negli anni precedenti in locali come il Big Club di corso Brescia.
Il Pastis è forse l’esercizio pubblico torinese dove, in una città segnata storicamente da appartenenze predefinite, avviene una reale ed armonica mescolanza sociale e generazionale, attratta da un luogo che integra la dimensione del bistrot parigino, alla proposta di performance e mostre mai casuali e sempre basate sulla qualità e la ricerca, unita ad una ristorazione accurata a prezzi accessibili.
Il Pastis ha sempre prestato molta attenzione al rapporto tra intrattenimento di qualità ed arte contemporanea. Il locale è arredato con estrema cura, con particolare predisposizione verso il gusto “vintage”, e la collaborazione con importanti artisti della scena torinese, tra cui spiccano Sergio Cascavilla e Daniele Galliano.
Da alcuni anni si è aggiunta la fondamentale dotazione di una sede espositiva ricavata negli storici spazi di una delle zone più identitarie di Torino, annessa ad una nuova sede posta frontalmente a quella inaugurata nell’ormai lontano 2000, la Conserveria, dove si privilegia, in alternanza con quella legata alla cucina siciliana del Pastis, una scelta orientata in direzione della tradizione ispano-portoghese.
Le due sedi del Pastis sono diventate punto di riferimento, grazie alla qualità della gestione ed alla costante proposta di iniziative artistiche di livello, non solo dell’ambiente artistico locale, ma anche di quello nazionale ed internazionale che affluisce numeroso a Torino, specie nel periodo dell’”autunno caldo” dell’arte contemporanea.
L’Accademia Albertina, dopo varie e positive collaborazioni nel corso degli anni, ha volentieri accolto l’invito a rendere organico e continuativo il lavoro comune.
A sancire il tutto una significativa sigla come Casa Accademia, ed il relativo logo elaborato dallo staff del Pastis coordinato da Davide Robaldo.
Un logo che esprime: “L’’idea di bucare il concetto di spazio espositivo inteso come white cube attraverso la scritta-finestra, un collegamento al mondo esterno e una vista su quello interno, nel tentativo di rappresentare lo spirito del luogo e dell’iniziativa. Non solo mostra non solo arte, ma un luogo da vivere dove la sperimentazione è incoraggiata.”
Nella stagione 2022/2023, con il coordinamento di Edoardo Di Mauro, si alterneranno mostre di giovani talenti dell’Accademia Albertina, segnalati dai docenti.
Il concetto di casa e di appartenenza sarà ribadito da un accordo che concederà condizioni agevolate a docenti e studenti che frequenteranno, come già avviene, Pastis e Conserveria.